I firmatari del Memorandum durante la Tavola Rotonda dell’evento «Mangimi italiani: mais materia prima strategica». Da sinistra: Cesare Soldi, Giuseppe Carli, Alberto Allodi, Lorenzo Andreotti (moderatore), Giovanni Daghetta, Giorgio Mercuri, Alessandro Ranaldi e Massimiliano Giansanti

 

È stato firmato lo scorso 13 giugno a Roma – a margine l’incontro «Mangimi italiani: mais materia prima strategica» promosso e organizzato da Assalzoo (Associazione Nazionale tra i Produttori di Alimenti Zootecnici) – un MoU (Memorandum of Understanding) per rilanciare la filiera del mais italiano.

Messo a punto dell’Associazione dei mangimisti e condiviso con una larga componente della filiera, il MoU è stato firmato e sottoscritto dal presidente Assalzoo, Alberto Allodi, dal presidente di Assosementi, Giuseppe Carli, dal presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, dal presidente Alleanza Cooperative Italiane Agroalimentare, Giorgio Mercuri, dal presidente regionale Cia Lombardia, Giovanni Daghetta, dal presidente Associazione maiscoltori italiani, Cesare Soldi e dal presidente Copagri, Franco Verrascina.

Nel memorandum vengono fissate delle finalità molto chiare, tutte legate alla promozione e all’utilizzo di prodotto italiano, coltivato in Italia, raccolto in Italia e utilizzato per prodotti della filiera zootecnia italiana.

Tra le azioni previste, in particolare si evidenziano:

  • la spinta all’approvvigionamento con mais di produzione nazionale per l’alimentazione animale;
  • la promozione della domanda interna a favore del prodotto maidicolo nazionale;
  • la creazione di strumenti contrattuali innovativi per favorire le relazioni commerciali tra gli agricoltori e i restanti attori della filiera.

“Il memorandum rappresenta un momento importante all’intero panorama agroalimentare italiano; testimonia infatti una strategia complessiva di filiera che, nella presa d’atto della crisi produttiva di un materia prima fondamentale come il mais, non si ferma a una mera constatazione della situazione, ma sceglie una via operativa” ha evidenziato Allodi nel corso della tavola rotonda svoltasi durante l’incontro. “Un primo passo che non è già il risultato” ha proseguito Allodi “bensì il punto d’avvio per un percorso da compiere insieme”.