Raggiunto il livello «5.0» il protocollo Combi Mais chiude un ciclo iniziato nel 2015 e punta a mantenere per la campagna 2018 le sue promesse, arrivare a produrre 20 t/ha di granella di mais di elevata qualità. «La scorsa annata siamo andati molto vicini a raggiungere l’obiettivo delle 20 tonnellate – ha detto Mario Vigo, patron del progetto Combi Mais – speriamo che questo sia l’anno buono. In compenso abbiamo raggiunto un altro importante traguardo, produrre granella di qualità merceologica e sanitaria così elevata da diventare un prodotto di punta per la Gdo».

La farina per polenta Combi Mais sarà infatti commercializzata a partire da questo autunno presso i supermercati e ipermercati a insegna Iper, Unes, U2, con il marchio «Viaggiator Goloso», linea di prodotti ad alta qualità e sostenibilità ambientale ed economica. Combi Mais infatti aderisce al progetto «Mais in Italy» che Syngenta ha lanciato con l’obiettivo di sensibilizzare i produttori italiani su temi importanti quali la gestione delle micotossine, l’utilizzo responsabile degli agrofarmaci, l’uso efficiente dell’acqua. Anche per il 2018 l’area di coltivazione del Combi Mais è composta da 3 appezzamenti di oltre 9 ha cadauno, di cui due dotati di impianto di subirrigazione indipendente per diversificare gli apporti nutrizionali. Il protocollo prevede 2 diverse densità di semina, 4 diversi apporti nutrizionali, 2 diverse tecniche di irrigazione, 2 bordi «Operation Pollinator».

Il ricorso all’agricoltura di precisione e a strategie di fertilizzazione ancora più mirate sono le novità del protocollo di produzione 2018. «Grazie alla collaborazione con Topcon – ha spiegato Francesco Scrano, marketing Head di Syngenta – sul trattore Deutz-Fahr 5115.4G è stato installato un sistema GPS per gestire la guida durante semina, concimazione e irrigazione. Inoltre, per le operazioni in copertura verrà impiegato il sistema di monitoraggio della vegetazione Cropspec™, in grado di rilevare e registrare lo sviluppo vegetativo della coltura nelle varie fasi di crescita, integrando i risultati con lo spandiconcime Kuhn per la fertilizzazione a rateo variabile in tempo reale.

Nutrizione e irrigazione sempre più mirate Dal punto di vista della nutrizione, per l’ibrido SY Brabus di Syngenta (ciclo da 132 giorni) è previsto l’impiego in presemina di Flexifert e Super Azotek N32 in sarchiatura, entrambi di Unimer, dopo aver preparato il terreno con Microlife, ammendante con consorzio microbico. Idrofloral nei titoli 35.5.8 e 15.10.30 di Cifo verrà distribuito in 6 subirrigazioni dalla 5a alla 14a settimana di vegetazione per garantire le 270 unità di N per ettaro. Netafim sarà in campo, oltre che con il sistema di subirrigazione, con tre coppie di sensori che rilevano la dotazione idrica dell’appezzamento identificando, tramite l’app «uManage™», i momenti migliori per l’intervento irriguo.

Quilt Xcel e Ampligo (Syngenta) sosterranno la fisiologia delle piante e le proteggeranno dagli attacchi di piralide quando le trappole rileveranno il superamento della soglia di dannosità. Il coordinamento di tutti gli step delle attività è affidato ormai da diversi anni ad Amedeo Reyneri, docente di agronomia e colture erbacee dell’Università di Torino.

 

[Nella foto: Mario Vigo (a sinistra) e Gabriele Nicotra, direttore acquisti di Iper, mostrano le confezioni di polenta Combi Mais a marchio «Viaggiator Goloso»]