Confagricoltura e Syngenta hanno siglato un Protocollo d’intesa volto a promuovere la diffusione e l’implementazione del programma Mais in Italy, sviluppato da Syngenta e basato su anni di esperienza in campo, studi e ricerche per la valorizzazione della produzione maidicola in Italia.

La firma è avvenuta a margine dell’evento «Mais in Italy: un percorso di rilancio della filiera del mais basata su produttività, sostenibilità e innovazione», che Syngenta ha organizzato all’interno della seconda edizione del Food&Science Festival di Mantova. Il protocollo di coltivazione Mais in Italy è stato identificato da Confagricoltura come uno strumento efficace per migliorare la produttività agricola, la diffusione delle buone pratiche agricole a supporto della biodiversità, la promozione e diffusione di programmi di formazione dedicati all’uso sostenibile dei mezzi tecnici in agricoltura e tutte le attività che contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDG).

«La produzione maidicola nazionale si è contratta del 40% negli ultimi dieci anni e abbiamo quintuplicato le importazioni – ha ricordato il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. Dobbiamo recuperare terreno, e il protocollo Mais in Italy punta proprio a migliorare qualità e produttività del mais per promuovere la produzione interna rispetto alle importazioni.»

Le parti si impegnano quindi nella congiunta diffusione del programma presso tutti gli stakeholder, nella ricerca di fonti di finanziamento derivanti da programmo di supporto europei, nazionali e regionali e in attività di comunicazione a supporto del programma stesso.

«Sono fermamente convinto che iniziative di questo tipo ci indichino la giusta direzione per favorire uno sviluppo dell’agricoltura italiana, e non solo della filiera del mais – ha affermato Riccardo Vanelli, commercial unit head di Syngenta Italia – in un’ottica di competitività, profittabilità e sostenibilità».

[Nella foto: stretta di mano tra Luigi Radaelli, ad di Syngenta Italia (a sinistra), Massimiliano Giansanti (al centro) e Riccardo Vanelli]